Documenti › Novara (Episcopato)
Investitura. Novara, 1307 Settembre 7
Uguccione, vescovo di Novara, rinnova a Ottorino Visconti di Castelletto e a suo padre Uberto l'investitura - già concessa a suo tempo ai loro predecessori - delle decime, con le novali, relative al territorio di Ornavasso e Castelletto Ticino; gli investiti giurano fedeltà e obbedienza al vescovo di Novara. [Ester Bucchi De Giuli]
Consacrazione. Formazza, 1398 Settembre 9
Frate Francesco "de Morigiis" detto "Valens", vescovo sardense, agendo su licenza del vescovo Pietro di Novara, consacra la chiesa di san Bernardo di Formazza, con l'annesso cimitero, concedendo indulgenze a quanti visiteranno la detta chiesa nel giorno dell'anniversario della consacrazione e in occasione di altre festività, tra cui la festa del patrono San Bernardo. [Ester Bucchi De Giuli]
Affitto. Orta San Giulio, 1413 Maggio 3
Pietro de Giorgi, vescovo di Novara, concede a Martinolo Zenda della Rocca, anche a nome di Lorenzo Gasparoli di Agnona, gli alpi Rima, Auria, Alzarella, Ragozio e Castello, in affitto per otto anni per il canone annuo di ventiquattro lire imperiali e ventiquattro libbre di formaggio per Rima, dodici lire e sedici di formaggio per Alzarella, trenta e trenta per Auria, nove e ventiquattro per Ragozio, tre lire per Castello. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Varallo Sesia, 1413 Maggio 3
Pietro di Merletti di Alagna, Antonio di Pedemonte e Lorenzo di Pedelegno, anche a nome di altri consorzisti, ricevono dal procuratore del vescovo Pietro di Novara l'investitura per otto anni dell'alpe Aurie di Alagna, confinante a nord con il Monte Rosa <Biosson>, stabilendo un canone annuo di trenta lire imperiali e trenta formaggi buoni dell'alpe. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Orta San Giulio, 1414
Il vicario generale del vescovo di Novara riceve da Antonio "Vogna" ventotto lire imperiali quale canone di affitto ereditario degli uomini di Pietre Gemelle, scaduto a san Martino, relativo alle proprietà del vescovo di Novara in valle Vogna. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Isola di San Giulio, 1419 Marzo 9
Pietro De Giorgi, vescovo di Novara, concede in affitto ereditario gli alpi Rima, Egua, Costa, Scarpia e Ragozio a Martinolo Zenda di Rocca, a nome di Durio del fu Giovanni di Rima, Jacopo Milani "Petarelli" e Giovanni "Manete" del fu Johanoli "Boghi de Valle Egua", per il canone d’affitto di trentasei lire imperiali a san Martino per l’alpe Rima, trentotto per Egua e Costa, trenta per Scarpia, dodici per Ragozio. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Isola di San Giulio, 1420 Luglio 31
Franceschino di Cimiliano, procuratore del vescovo di Novara, concede in affitto ereditario a Martinolo del fu Giovanni "Zenda" di Rocca e Giorgio del fu Pietro "Podogno" gli alpi di Auria, Alzarella, Castello e Ragozio per il canone annuo di dodici lire imperiali e quindici soldi da corrispondere a San Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Processo informativo. Orta San Giulio, 1420 Luglio 29
Processo informativo condotto da Franceschino "de Cimiliano", procuratore di Pietro de Giorgi vescovo di Novara e conte, alla presenza del venerando sacerdote Antonio "de Rapelli" preposito di Borgosesia per riconoscere tutti i fondi di proprietà della mensa vescovile e livellati. Contiene la descrizione degli alpi, con le rispettive coerenze, e la relativa rendita. I testimoni interrogati […] hanno dichiarato di conoscere tutti i fondi e che "se si dessero a livello se ne potrebbe ricavare un maggiore lucro". [Prof. Enrico Rizzi]
Compromesso. Varallo Sesia, 1423 Agosto 12
Giorgio di Pogno, Giacomo Petarelli di Ragozio e Giovanni Maneta della valle d’Egua, affittuari degli alpi Rima, Scarpia, Egua, Costa e Ragozio, concludono compromesso con la comunità di valle Sermenza per la nomina di due arbitri con autorità di esaminare e risolvere ogni vertenza che potesse insorgere tra le parti “maxime occasione certarum alpium in dicta valle existentes”, dei quali Giorgio e i suoi soci sono stati investiti in perpetuo dal Vescovo di Novara. [Prof. Enrico Rizzi]
Convenzione. luogo non identificato, 1425 Ottobre 16
I conduttori degli alpi Rima, Egua, Costa, Scarpia, Ragozio e Castello sciolgono l’impegno di condurre solidalmente la concessione degli alpi del Vescovo di Novara. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. luogo non identificato, 1448
Comolo del fu Milano "de Tonia" di Vogna Inferiore vende a Pietro del fu Antonio "de Ianno" un appezzamento che confina con “l'alpe del vescovo di Novara” in valle Vogna. [Prof. Enrico Rizzi]
Consacrazione. Formazza, Canza, 1452 Agosto 28
Nicola di Pavia, vescovo di Ellenopoli, con licenza di Bartolomeo Visconti vescovo di Novara, consacra la chiesa dedicata a san Teodulo ubicata a Canza, in val Formazza, concedendo quaranta giorni di indulgenza agli abitanti e vicini di Canza che visiteranno la chiesa, soprattutto in occasione della sua festa di dedicazione che si celebra il 16 agosto. [Ester Bucchi De Giuli]
Privilegio. luogo non identificato, 1488 Dicembre 12
Gerolamo Marchese Pallavicino, vescovo di Novara, conferma ai consoli, al comune e agli abitanti di Macugnaga la facoltà di eleggere, secondo consuetudine, il curato della chiesa di Santa Maria di Macugnaga. [Ester Bucchi De Giuli]
Consacrazione. Formazza, Chiesa, 1489 Agosto 25 - 26
Antonio, vescovo solonense, con licenza del vescovo Gerolamo Pallavicini di Novara, consacra la cappella e l'altare dell'ossario posto a lato del cimitero <presso la chiesa di san Bernardo di Formazza>, concedendo quaranta giorni di indulgenza a quanti visiteranno la chiesa e il detto altare. Il giorno successivo, mercoledì 26 agosto, il detto vescovo consacra un altare dedicato a sant'Antonio, ubicato nella stessa chiesa di san Bernardo. [Ester Bucchi De Giuli]
Sentenza. Novara, 1490 Gennaio 30
Bartolomeo "de Besuzio", vicario generale del vescovo di Novara, dirime una controversia tra i parrocchiani di san Giovanni Battista di Pedelegno e il curato di san Michele di Riva, relativa al pagamento di decime e primizie. [Prof. Enrico Rizzi]
Consacrazione di altare. Macugnaga, 1501 Agosto 16
Josto "de Albaxino", rettore della chiesa di S. Bartolomeo di Bannio Anzino e vicario in Ossola di Gerolamo Marchese Pallavicino, vescovo di Novara, concede al comune e agli uomini di Macugnaga, che ne hanno fatto richiesta, la facoltà di celebrare messe presso l'altare dedicato a San Teodoro, costruito dalla detta comunità di Macugnaga nella chiesa di Santa Maria, come voto per ottenere protezione dai pericoli, in particolare dalla grandine. Viene concessa inoltre un'indulgenza di quaranta giorni a quanti visiteranno il detto altare o contribuiranno al suo ampliamento. [Ester Bucchi De Giuli]
Relazione di visita pastorale. luogo non identificato, 1582 Maggio 28
Atti di visita pastorale del Vescovo di Novara Francesco Bossi presso la chiesa di Santa Maria di Macugnaga. [Ester Bucchi de Giuli]
Relazione di visita pastorale. Formazza, 1582 Maggio 15
Atti di visita pastorale del Vescovo di Novara Francesco Bossi presso la chiesa parrocchiale di di S. Bernardo di Formazza. [Ester Bucchi De Giuli]
Relazione di visita pastorale. Formazza, 1592 Giugno 18
Atti di visita pastorale del Vescovo di Novara Pietro Martire Ponzone presso la chiesa parrocchiale di di S. Bernardo e gli oratori di Formazza. [Ester Bucchi De Giuli]
Relazione di visita pastorale. Formazza, 1596 Ottobre 1
Atti di visita pastorale del Vescovo di Novara Carlo Bascapè presso la chiesa parrocchiale di S. Bernardo e gli oratori di Formazza. Circa l'oratorio di Canza, intitolato a S. Teodulo, si segnala la presenza di "sedilia more teutonico" [Ester Bucchi De Giuli]
Decreto. Novara, 1610 Settembre 14
Il vescovo di Novara Carlo Bascapè, su istanza del curato di Formazza e a motivo degli abusi da questi lamentati, stabilisce che la comunità di Formazza sospenda l'annuale processione al S. Gottardo, sostituendola con una processione al santuario di Antillone di Formazza. [Ester Bucchi de Giuli]
Supplica. Formazza, 1613 Luglio 6
I sindaci della chiesa parrocchiale di Formazza inoltrano al vescovo di Novara una richiesta di proroga per l'esecuzione degli ordini di visita a causa della peste che affligge la comunità di Formazza. [Ester Bucchi De Giuli]
Consacrazione. Formazza, 1616 Settembre 5
Il vescovo di Novara Ferdinando Taverna consacra la chiesa parrocchiale di Formazza intitolata ai santi Bernardo e Carlo, e fissa il giorno di anniversario alla prima domenica di settembre. [Ester Bucchi de Giuli]
Inventario. Macugnaga, 1676 Gennaio 2
Inventario dei beni mobili ed immobili della chiesa di Santa Maria di Macugnaga compilato da Cristoforo "Guerinus" del fu Antonio per ordine del vescovo di Novara Maraviglia in seguito alla visita pastorale del 18, 19 e 20 aprile del 1675. [Ester Bucchi De Giuli]
Decreto. S. Giulio, 1676 Luglio 8
Il vescovo di Novara Giuseppe Maraviglia, su istanza della comunità di Formazza, autorizza il Vicario Foraneo a ripristinare la processione annuale al S. Gottardo <abolita dal vescovo Carlo Bascapè nel 1610>, a patto che vengano rispettate determinate condizioni. [Ester Bucchi de Giuli]
Supplica. Novara, 1678 Febbraio 7
Il curato di Formazza inoltra alla curia di Novara richiesta di abolizione del divieto di raccogliere durante la messa l'elemosina di due quattrini per ogni parente dei defunti in occasione di anniversari di morte, nel giorno dei morti e a Capodanno, secondo la consuetudine dei paesi tedeschi. [Ester Bucchi De Giuli]
Concessione. Novara, 1782 Marzo 27
Il vescovo di Novara concede alla comunità di Formazza la facoltà di utilizzare due copie di catechismo in lingua tedesca e francese stampate a Sion. [Ester Bucchi de Giuli]