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Affitto ereditario. Chur, 1307 Marzo 28
Rudolf di Montfort, preposito della cattedrale di Chur, ed il capitolo della stessa concedono a Johann detto Baling del Vallese gli alpeggi di Sapün e di Medrigen nella pieve di san Pietro a titolo di affitto ereditario. [Prof. Enrico Rizzi]
Divisione. luogo non identificato, 1328 Maggio 27
Il conte Ugo di Montfort Tosters e il conte Rudolf di Montfort Altmonfort dividono tra loro alcuni beni, tra i quali gli alpi di Fontanella <Grosses Walsertal> e Zalim <Brandertal>. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Chur, 1368 Luglio 16
Il conte Rudolf di Montfort, preposito del capitolo del duomo di Chur, concede a Florin di Tersnaus <Vals> il podere “Vall Granda” <Lumnezia>, a titolo di affitto ereditario, per il canone annuo di dodici braccia di tessuto. [Prof. Enrico Rizzi]
Concessione. Feldkirch, 1382 Novembre 24
Il conte Rudolf di Montfort Feldkirch concede ai “vicini" e parrocchiani di Damüls il diritto di provvedere alla nomina di un cappellano per la chiesa stessa, diritto appartenuto per antica consuetudine ai signori di Montfort. [Prof. Enrico Rizzi]
Lettera di libertà. luogo non identificato, 1438 Febbraio 5
Clausole integrative della convenzione tra il conte Rudolf di Montfort e il conte Heinrich di Sax da una parte, e gli abitanti di Davos dall'altra, relative alla giurisdizione sui Walser che risiedono tra Belfort e Davos. [Prof. Enrico Rizzi]
Lettera di libertà. Davos, 1438 Febbraio 5
La contessa Küngolt di Montfort e Katharina di Sacco Mesocco, sorelle nate di Werdenberg, il conte Wilhelm di Montfort Tettnang, marito della prima, il conte Rudolf di Montfort, il conte Heinrich di Sacco, figlio di Katharina e di Heinrich di Lumerins, tutore di dette sorelle, si accordano, in qualità di eredi più prossimi di Federico di Toggenburg, con gli uomini di Davos in merito ai diritti ed oneri signorili e territoriali. [Prof. Enrico Rizzi]
Lettera di libertà. Davos, 1438
Il conte Rudolf di Montfort e il conte Heinrich di Sacco Mesocco, a nome della loro madre e moglie ed a nome delle sorelle Kunigunde e Katharina di Werdenberg, confermano ai Walser di Langwies i vecchi diritti fondati sulle libertà degli uomini di Davos e decidono delle competenze giurisdizionali nel caso di controversie con la signoria. [Prof. Enrico Rizzi]
Imposta. luogo non identificato, 1441 Dicembre 6
Il conte Heinrich di Montfort, anche a nome di suo fratello Ulrich, rimette alle genti di Tschiertschen e di Malix l'imposta di otto lire Pfennig ereditata da suo cugino conte Friedrich di Toggenburg, per il prezzo di centotrenta lire Pfennig valuta di Chur. [Prof. Enrico Rizzi]
Lettera di libertà. luogo non identificato, 1441 Aprile 2
Il conte Heinrich di Montfort, anche a nome di suo fratello Ulrich e dei rispettivi eredi, conferma le libertà del tribunale autonomo della giurisdizione di Churwalden. [Prof. Enrico Rizzi]
Lettera di libertà. Langwies, 1441 Febbraio 10
Il conte Heinrich di Montfort, anche a nome del fratello Ulrich, conferma alle genti della giurisdizione del tribunale di Langwies gli stessi diritti e libertà che gli abitanti di Davos avevano ottenuto in base ad un'antica lettera nuovamente confermata. [Prof. Enrico Rizzi]
Imposta. luogo non identificato, 1447 Febbraio 6
Il conte Hugo di Montfort, a nome di suo cugino e pupillo conte Wilhelm di Montfort, rimette alle genti di Langwies la tassa aggiuntiva sui terreni dei privati e della comunità, consistente in dodici lire in pepe, dietro pagamento di novanta fiorini renani. [Prof. Enrico Rizzi]
Lettera di libertà. luogo non identificato, 1460 Giugno 9
Il conte Hugo di Montfort conferma agli uomini appartenenti alla giurisdizione di Davos tutti i privilegi e le libertà concessi loro dai signori di Vaz e di Montfort, così come contenuti nelle lettere di libertà. [Prof. Enrico Rizzi]
Sentenza. luogo non identificato, 1468 Agosto 30
Uolrich Belin, balivo del conte Hug di Montfort a Belfort, e un tribunale riunito a Davos emettono sentenza nella controversia promossa da Rudolf Kilchmater, avogadro di Strassberg, contro Anna figlia di Steffen Wasserhammer, accusata del furto di due lenzuola e di un fiorino ai danni dei suoi fratelli, prosciogliendola dietro indennizzo di due lire Pfennig. [Prof. Enrico Rizzi]