Documenti › Domodossola, Archivio di «Oscellana»
Vendita. luogo non identificato, 1330 ca
[...] Nicolino vende ai due fratelli Anderlino e Demoldino di Pianezza di Valle Anzasca una serie di diritti d'erba nel quartiere di mezzo dell'alpe Rovol di Macugnaga valutato in sei lire e cinque soldi imperiali che aveva acquistati precedentemente da alcuni proprietari di Macugnaga e della Valle Anzasca. [Prof. Tullio Bertamini]
Consacrazione. Formazza, 1398 Settembre 9
Frate Francesco "de Morigiis" detto "Valens", vescovo sardense, agendo su licenza del vescovo Pietro di Novara, consacra la chiesa di san Bernardo di Formazza, con l'annesso cimitero, concedendo indulgenze a quanti visiteranno la detta chiesa nel giorno dell'anniversario della consacrazione e in occasione di altre festività, tra cui la festa del patrono San Bernardo. [Ester Bucchi De Giuli]
Cessione di credito. Macugnaga, 1407 Novembre 27
Premesso che i fratelli Bartolino e Giovanni figli di Antonio <Zanni Salle> di Fomarco si erano impegnati a corrispondere a Ottobono del fu Perino "Marciolus" di Pestarena la somma di cinque lire imperiali per alcune merci acquistate da quest'ultimo, come attestato da un documento redatto nel 1392 novembre 12; il detto Ottobono di Pestarena per undici lire imperiali cede a Giovannino Tonsi della Villa di Macugnaga un credito per merci vendute ai due fratelli di Fomarco [Ester Bucchi De Giuli]
Separazione di parrocchia. Domodossola, 1408 Febbraio 20
Minolo di Dugurogna, arciprete di Domodossola, informa il cardinale Pietro Filargo, arcivescovo di Milano e delegato della Santa Sede, della separazione della parrocchia di S. Bernardo di Formazza dalla chiesa di santo Stefano di Crodo. [Ester Bucchi De Giuli]
Indulgenze. Bologna, 1410 Luglio 10
Papa Giovanni XXIII concede indulgenze della validità di dieci anni a quanti visiteranno la chiesa di San Bernardo di Formazza, nella Diocesi di Novara, durante alcune festività religiose, tra cui quella del santo patrono, e a quanti sosterranno la detta chiesa con elemosine. [Ester Bucchi de Giuli]
Donazione. Domodossola, 1435 Novembre 25
Premesso che Francesco del fu Simone "Peroli" di Cristo, in Valle Antigorio, aveva ceduto a Giorgio del fu Antonio "Peracini" di Pontemaglio ogni fitto, "homagio", censo, reddito, "alpiezaio", nonché il mero e misto "imperium", diritti di cui il detto Francesco godeva in valle Formazza, come attestato da un documento redatto dal notaio Lorenzo detto "Maurenzonus" del fu Guglielmino Nicola di Domodossola; il detto Giorgio dichiara di aver ricevuto da Antonio del fu Giovanni Trivelli "de Cantono", abitante a Crodo, venticinque lire imperiali in cambio della cessione dei diritti suddetti sulla valle Formazza. [Ester Bucchi De Giuli]
Divisione di beni. Domodossola, 1458 Ottobre 24
Le sorelle Giacomina - moglie di Antoniolo del fu Pietro "de la Turre" della Valle Divedro - e Bontina - moglie di Giacomo figlio di Giovanni Antonio Francesco "de Campieno" della Valle Antigorio - figlie del fu Goffredino Antonio "de Baceno", col consenso dei rispettivi mariti si spartiscono i beni lasciatati loro in eredità dal padre. In particolare, tra gli altri accordi, si stabilisce l'assegnazione alla detta Bontina di tutti i fitti e i diritti che il padre godeva in valle Formazza, Salecchio, Ausone, Agaro e Collogno. [Ester Bucchi De Giuli]
Divisione di beni. Domodossola, 1468 Febbraio 3
Giovanni, Andrea, Gaspare, e Antonio del fu Giacomo "de Baceno", abitanti in Domodossola, si spartiscono i beni lasciati loro in eredità dal padre. Tra gli altri accordi, stabiliscono che i fitti e ogni altro diritto goduto in valle Formazza, ad Agaro, a Collogno e ad Ausone siano ripartiti tra loro in egual misura. [Ester Bucchi De Giuli]
Permuta. Calasca, 1529 Gennaio 22
Domenico del fu Barolomeo Giovannino "de la Preta" di Calasca da una parte, e Gaspare del fu Alberto "Jachini" di Macugnaga dall'altra, permutano tra loro alcuni beni: il detto Domenico cede al detto Gaspare tre soldi d'erba e di alpiario relativi agli alpi Rogolo e Burchi, nel territorio di Macugnaga, con la sesta parte di una casera tenuta in con-proprietà con gli eredi del fu Antonio "de la Preta" e con Zaneto e Giorgio fratelli dello stesso Domenico; viceversa il detto Gaspare cede al detto Domenico un soldo di erba ed alpiario relativo all'alpe Rosareccio, in territorio di Macugnaga, con annesse caldera e casera e con tutti i diritti. [Ester Bucchi de Giuli]
Statuti. Macugnaga, 1587 Maggio 19
Aggiunta di nuovi articoli agli Statuti del Quartiere di Borca, compilati nel 1558 febbraio 2, relativi alla conduzione dei boschi e dei pascoli di proprietà comunale. [Ester Bucchi De Giuli]
Statuti d'alpe. luogo non identificato, 1590 Febbraio 7
Statuti, articolati in quattordici capitoli, redatti dal notaio Giovanni Marchesio figlio di Antonio Cristoforo "de la Burca" di Macugnaga alla presenza di rappresentanti della comunità di Macugnaga, relativi alla conduzione dell'alpe Quarazza. [Ester Bucchi De Giuli]