Documenti › Cravario (monte, Macugnaga)

Affitto. Arona, 1208 Giugno 26

Ariberto, abate del monastero di S. Graciniano di Arona - con il consenso di Ruggero "Perorus", Guglielmo "de Besutius" e Ottone detto "de Arona", monaci dello stesso monastero, nonchè di Goffredo detto "de Yvorio", advocatus della medesima chiesa - investe per vent'anni Onrico "de Strexia" della propria porzione dei due alpi Mondelli <denominato Dogma> e Macugnaga, nonchè di Monte Cervario, con tutte le relative pertinenze. Si stabilisce un fitto annuo di quattro soldi imperiali da corrispondere all'abate stesso o ad un suo messo in occasione della festa di S. Martino. In caso di inadempienza, l'investito dovrà risarcire al monastero i canoni in sospeso, rinunciare anzitempo ai detti alpi, annullando il contratto di investitura attraverso la restituzione della presente carta o la stipula di un contratto di rinuncia. Viene posto come fideiussore Alcherio "de Bernago". [Ester Bucchi De Giuli]

Informazioni
Originale. Torino, Archivio di Stato - Monastero di Arona

Pubblicazioni
T. BERTAMINI, Storia di Macugnaga, Macugnaga 2005, p. 13.

Affitto. Arona, 1256 Agosto 1

Corrado, abate del monastero <di S. Graciniano> di Arona, investe per cinque anni Guidoto Visconti di Invorio degli alpi Mondelli, Macugnaga, Garda, Monte Cravario <Cicerwald> e dell'alpe detto "Beniem", ubicati nel territorio della valle Anzasca, con tutti i relativi diritti, al fitto annuo di cinque soldi imperiali e un formaggio. [Ester Bucchi De Giuli]

Informazioni
Originale. Torino, Archivio di Stato - Monastero di Arona
Supporto: Pergamena | Lingua: Latino

Pubblicazioni
T. BERTAMINI, Storia di Macugnaga, Macugnaga 2005, pp. 15-16.

Bibliografia
E. RIZZI, L. ZANZI, T. VALSESIA, Storia di Macugnaga, Anzola d'Ossola 2006, pp. 59-60.