Bibliografia

Cometti Michela 1997
Come vestivamo in Valsesia. L'abito di lavoro e quello festivo, contenuto in Le Rive, 3-4, Gravellona Toce, Marzo-Aprile 1997

Conrad-Brunner Hans 1944
Zwei alte Davoser Familien, contenuto in Bündner Monatsblatt, , Chur, 1944

Due antiche famiglie di Davos. Studi sulla storia delle famiglie walser «im Boden» e «Brunner».

Coolidge William August Brevoort 1906
Les colonies Valaisannes de l'Oberland Bernois, contenuto in Blätter für bernische Geschichte, Kunst und Altertumskunde, , Bern, 1906

Le colonie Vallesane dello Oberland Bernese (territorio superiore di Berna).

Crosa Lenz Paolo 1999
Leo Zertanna. Guida alpina e maestro di sci, contenuto in Le Rive, 6, Gravellona Toce, Novembre-Dicembre 1999

Curti P. Notker 1947
Volksbrauch und Volksfrömmigkeit im katholischen Kirchenjahr, contenuto in Volkstum der Schweiz, , Basel, 1947

L'autore presenta numerose testimonianze di celebrazioni religiose e di tradizioni popolari connesse all'ambito religioso. Tra le diverse testimonianze si sofferma in modo particolare ad analizzare le usanze popolari e di carattere religioso vigenti nei territori walser della Svizzera.

Darms Johann 1962
Flond. Bündner Gemeindechronik, contenuto in Neue Bündner Zeitung, 57, Chur, 1962

L’immigrazione a Flonddadens dei Walser avvenne su iniziativa del Vescovo di Coira.

note: Bündner Gemeindechronik (Cronaca dei Comuni del Cantone dei Grigioni)

Dauwalder Hans 1966
Auf vergessenen Pfaden, contenuto in Wir Walser / Halbjahresschrift für Walsertum, 2, Visp, 1966

Lungo sentieri dimenticati Vie e strade sui passi a Pomatt (Val Formazza), la morte bianca a Fruttwald (Canza), il dialetto tedesco dei formazzini di Pomatt.

De Amicis Edmondo 1969
Der Cheminfeger, lo spazzacamino, contenuto in Augusta, , Issime, 1969

Derichsweiler Walram 1925
Sind die Tavetscher Nachkommen der Aethuatier?, contenuto in Bündner Monatsblatt, , Chur, 1925

Gli abitanti di Tavetsch sono discendenti degli Aethuatier?. All’inizio dell’età moderna il nome Tavetsch venne ricondotto ad un popolo degli Aethuatier. Secondo la visione dell’autore, alla base di tale denominazione, si troverebbe piuttosto la parola tigia (tegia) = «Sennhütte» (malga).

Dettli Julius 1930
Bei den Walsern in Piemont, contenuto in Neue Bündner Zeitung, 301-303, Chur, 1930

Presso i Walser nel Piemonte. Visita nella colonie walser meridionali con commenti e osservazioni di natura linguistica e folclorica.

Di Paolo Maria Concetta 1999
Inchiesta demografica e sociolinguistica, pp. 187-217

Diethelm Willy
St. Martinsfest im Calfeisental, contenuto in Ostschweiz, 337-338,

Descrizione della festa patronale che ha luogo il 25 giugno.

Dietl Franz 1967
Die Vorarlberger Barockmeister, Zürich,

I maestri dell’arte barocca nel Vorarlberg. Contiene molteplici indicazioni sulla vita e sull’opera dei maestri dell’architettura discendenti da famiglie walser del Vorarlberg. Sull’origine walser delle famiglie di costruttori Brenner, Nater, Sailer, Schreck, Schwarzmann e viene indicata, in modo particolare a p. 10, la loro impronta e il loro impatto sulle stirpi dei Beer, Kuen, Moosbrugger e dei Thumb. A p. 79, 18, si parla del capomastro Johann Nickel (nato nel 1703 a Ragall/Bludenz), che edificò tra il 1743-1745 la Chiesa di Reckingen nel Goms.

note: Seconda edizione

Dobler Eugen 1963
Aus dem Großwalsertal in Vorarlberg. Die Walser treffen sich., contenuto in Wir Walser / Halbjahresschrift für Walsertum, 1, Visp, 1963

I Vallesani alla ricerca di nuove terre giunsero nel territorio del Vorarlberg a cavallo del XII e XIII secolo. Essi beneficiarono di diverse libertà e di privilegi che tuttavia erano ben compensati dalla continua lotta contro la natura non sempre amica e dall'isolamento in alta quota.

Dubuis François-O. 1965
Theodor von Octodurus, contenuto in Lexikon für Theologie und Kirche, , 1965

Dürr Karl 1953
Völkerrätsel der Schweizer Alpen, Bern,

Misteri-Indovinelli popolari delle Alpi Svizzere. Le pp. 19-24 trattano degli inizi storici dei diversi insediamenti walser. Nelle pp.35-45 si trovano delucidazioni e chiarimenti circa il diritto walser. P. 54 è presa in esame la lingua walser, a p. 70 e seguenti vengono considerate le diverse tipologie di insediamento e di costruzione. A p. 75 il carattere dei walser, a p. 146 i risultati relativi ai gruppi sanguigni.

Escher Walter 1947
Dorfgemeinschaft und Silvestersingen in St. Antönien, Basel,

L'isolamento del paese, il sistema economico e le condizioni di vita uniformi, la lingua e la confessione degli abitanti, così come stretti rapporti di parentela, permisero di superare il sistema basato su singole fattorie (masi isolati) e promossero uno stile di vita comunitario. Tra i tanti avvenimenti che riguardano la vita sociale della comunità, c'è il canto effettuato nella notte di San Silvestro «usanza principale della località di St. Antönien» e l'evento più significativo per le «persone libere (nubili o celibi) della comunità».

note: 31 v.;

Fantoni Roberto 2006
Rima nella storia. La comunità civile e la comunità religiosa, pp. 91-98

Fantoni Roberto 2006
Rima nella storia. Le famiglie di Rima, pp. 99-112

Fantoni Roberto 2006
Rima nella storia. Gli affari e gli affetti, pp. 123-128

Fantoni Roberto 2006
Rima nella storia.Una comunità di frontiera sociale, pp. 147-150

Farinetti G. 1878
Ultimi studi sulle origini delle popolazioni tedesche al Nord del Monte Rosa, contenuto in Bollettino del Club Alpino Italiano, 35, Milano, 1878

Ferdmann Jules 1936
Alte Davoser Geschlechtsnamen, contenuto in Davoser Revue, 5, Davos, 1936

Breve elenco di antichi nomi di famiglie e generazioni di Davos.

Ferdmann Jules 1954
Die alten kulturellen Beziehungen zwichen Davos und Vorarlberg, contenuto in Davoser Revue, 10, Davos, 1954

Gli antichi rapporti di natura culturale sussistenti tra Davos e il Vorarlberg. La maggior parte delle relazioni tra le due zone, sono dovute all' immigrazione dei Walser, si tratta per lo più di rapporti basati su conoscenze personali, vi sono inoltre somiglianze e analogie nei microtoponimi.

Feuerstein Arnold 1929
Damüls, die höchste ständige Siedlung im Bregenzerwald, contenuto in Geographischer Jahresbericht aus Österreich, , Wien, 1929

Damüls l’insediamento walser permanente e più elevato nel Bosco di Bregenz. Le peculiarità e la posizione dell’insediamento stesso sono determinate dalla natura del paesaggio. L’autore offre una buona descrizione storica: l’immigrazione dei Walser, il sistema economico, lo sviluppo dell’insediamento, i fabbricati di servizio e le case private. Il sostrato geologico condiziona l’economia alpina, problematiche connesse alla sfera agricola, movimento demografico (spostamento di popoli sorta di emigrazione interna).

Flach Walter 1938
Landeskunde des Füstentums Liechtenstein, Bregenz,

Corografia del Principato del Liechtenstein.

Fritz Wilhelm 1963
Unser erster Besuch in der Urheimat, contenuto in Wir Walser / Halbjahresschrift für Walsertum, 1, Visp, 1963

Il 9 - 11 settembre 1951: resoconto della visita dei Walser del Vorarlberg nella patria originaria dei walser: il Vallese.

Fux Adolf 1964
Beiderseits der großen Wasserscheide, contenuto in Terra Grischuna, , Chur, 1964

Su entrambi i lati del grande Spartiacque. I Walser nei Grigioni e i Vallesani nella terra d'origine.

Gadmer Nikolaus 1963
Davos und die Walser, contenuto in Terra Grischuna, 1, Chur, 1963

La tradizione walser nel sistema economico, nel modo di vivere e nel dialetto. Compiti dell'Associazione walser.

Gillardon Paul 1936
Geschichte des Zehngerichtenbundes., Davos,

Pp. 12-14 «Die freien Walser» (I liberi Walser): notizie e osservazioni sulle prime colonie walser nei Grigioni.

note: Festschrift zur Fünfhundertjahrfeier seiner Gründung 1436-1936, (Scritto commemorativo per il 500 anniversario della sua fondazione 1436-1936)