Bibliografia

Wanner Sabina 1994
Rheinwalder Auswanderung im 19. Jahrhundert, Chur, Verl. Bündner Monatsblatt, pp. 173

Volume riguardante l'emigrazione dal Rheinwald. Cenni storici dai primi walser al novecento e analisi delle diverse mete dell'emigrazione. Infine registro dell'emigrati.

Weiss Richard 1959
Häuser und Landschaften der Schweiz, Erlenbach-Zürich,

P. 65, 118, 280 sono dedicate alla casa walser. P. 287 e sg. sono rivolte agli insediamenti costituiti da masi isolati dei Walser e più in generale altre osservazioni sulle migrazioni dei Walser. Piccola cartina sull’emigrazione delle popolazione alemanne.

Wurzer Bernhard 1969
Die deutschen Sprachinseln in Oberitalien, Bolzano, Athesia,

Le isole linguistiche tedesche nell’Italia settentrionale. Il libro tratta soprattutto del carattere e della natura tedesca presente nel Trentino e della «parola tedesca ormai scomparsa» nella zona di Friaul, pp. 207-227. Vengono presi in considerazione gli insediamenti tedeschi nel territorio del Monte Rosa, vengono descritti singolarmente e analizzati secondo la situazione della realtà e del patrimonio culturale tedesco. Origine e percorsi migratori descritti rifacendosi alla letteratura più recente. Situazione culturale e linguistica dei Walser nel Piemonte. Campioni di lingua esemplificati attraverso una poesia di Augusto Pala. Osservazioni circa gli sforzi e i tentativi effettuati per la salvaguardia delle minoranze etniche in Italia.

note: seconda edizione illustrata

Zanzi Luigi 1995
La civilizzazione delle Alpi ad opera dei Walser,

Zimpel Heinz Gerhard 1968
Zur Entwicklung und zum heutigen Stand der Walserkolonien, contenuto in Mitteilungen der Geographischen Gesellschaft, 53, München, 1968

Sullo sviluppo e sulla situazione attuale delle colonie walser. Presa d’insediamento alemanno nel Vallese (Siedlungsnahme), descrizione e raffigurazione del corso cronologico e spaziale delle migrazioni walser (con una carta), andamento demografico nello sviluppo delle colonie walser. Perdite per quanto riguarda lo spazio d’insediamento dei Walser, le comunità walser e la loro popolazione nel ventesimo secolo.

Zinsli Paul 2002
Walser Volkstum in der Schweiz, in Vorarlberg, Liechtenstein und Italien : Erbe, Dasein, Wesen, Chur, Verl. Bündner Monatsblatt, pp. 566

Il volume comprende un'ampia spiegazione sulle origini dei walser in Svizzera, nel Voralberg, in Liechtenstein e in Piemonte dal punto di vista storico, culturale e linguistico. Nota bibliografica iniziale con le maggiori opere sui walser.

note: 7. ed.

Zinsli Paul 1991
Walser Volkstum in der Schweiz, in Vorarlberg, Lichtenstein und Piemont. Erbe, Dasein, Wesen, Chur, Verl. Bündner Monatsblatt, pp. 566

Il volume comprende un'ampia spiegazione sulle origini dei walser in Svizzera, nel Voralberg, in Liechtenstein e in Piemonte dal punto di vista storico, culturale e linguistico.

note: 6. ed.

Zinsli Paul 1980
I Walser, un popolo di montanari colonizzatori, contenuto in Lo Strona, 1, Valstrona, Francesco Ghezzi, Gennaio-Marzo 1980

Zinsli Paul 1968
Walser, contenuto in Westermann Lexikon der Geographie, , Braunschweig, 1968

Panoramica sull’intera questione walser, soffermandosi in particolare sulla denominazione di «Walser», i percorsi e le linee migratorie dei Walser, i loro insediamenti, la lingua, la «Entwalserung» o dewalserizzazione delle zone walser, vale a dire la perdita progressiva delle caratteristiche walser. La letteratura più importante e significativa sull’argomento. Influenza del turismo e della tecnica sulle località walser. Carte che raffigurano il primo movimento d’insediamento degli Alemanni e le tappe della migrazione dei Walser così come degli attuali insediamenti Walser e del loro mutamento con 51 località citate per nome.

Zinsli Paul 1968
Walser Volkstum in der Schweiz, in Vorarlberg, Liechtenstein und Piemont, Frauenfeld und Stuttgart, Verlag Huber,

Opera modello sulla tematica dei Walser, che offre una sintesi di tutte le problematiche connesse alla realtà e al patrimonio culturale dei Walser. Zinsli considera i risultati più recenti ottenuti dalla ricerca, descrive la storia, le questioni giuridiche ed economiche, etnologia, linguistica, demologia e folklore, le conoscenze nell’ambito delle scienze naturali. Il libro supera il limite di una visione e di una compilazione puramente critica presente sino ad ora nella ricerca, in quanto prende in considerazione i risultati ottenuti dallo studio personale. Le registrazioni proprie dell’autore e i numerosi resoconti di escursioni effettuate da studenti sono particolarmente evidenti nelle parti linguistiche e dedicate al patrimonio culturale, dove si ritrovano eloquenti citazioni di microtoponimi (nomi di campagna e di terreni) provenienti dalle colonie walser dello Ennetberg. Zinsli presenta inoltre una panoramica, ampiamente documentata, della migrazione dei Walser come «tarda migrazione di popoli» attraverso le alpi. Zinsli s'interroga inoltra sulla questione di un'eredità comune dei Walser, vale a dire ciò che fa parte del patrimonio delle tradizioni originarie, quali sono gli elementi salienti della demologia e del folklore dei Walser, cosa si può ancora riconoscere nei coloni walser ormai sparsi della loro antica discendenza dalla Valle del Rodano. Emerge un giudizio negativo nei confronti di una visione e di una consapevolezza comune delle proprie origini, Zinsli prende le distanze da una visione generalizzata che tende ad individuare delle caratteristiche salienti riferite ai Walser di tipo omogeneo secondo tratti somatici e secondo una visione di tipo razziale, troviamo inoltre nell’opera di Zinsli una valutazione prudente delle origini del diritto, della forma d’insediamento e delle tipologie di costruzione dei Walser nei luoghi d’origine. «Leggende tipiche dei Walser» esse appartengono ad un patrimonio universale delle leggende, un numero significativo di antiche composizioni d’origine alpina. Non è possibile rintracciare un elemento comune al Vallese e ai territori walser negli usi e costumi legati alla quotidianità e alle festività. Vero patrimonio genetico è la lingua dei Walser, che Zinsli tratta nella sua peculiarità, nella variante linguistica in pericolo delle Valli meridionali dello Ennetberg, nell’eredità linguistica comune rimasta dalla Valle del Reno, nelle testimonianze rappresentate dai microtoponimi e nel contenuto linguistico con allegati dei campioni di dialetto, elementi che lo portano a tale conclusione: «Il patrimonio culturale dei Walser è un patrimonio linguistico». Le minacce a cui è sottoposta la lingua walser e l’esistenza stessa dei Walser nel mutare del tempo vengono considerate sullo sfondo di una storia locale. Carattere e potenzialità dei Walser viste nel loro insieme e nelle singole personalità nei diversi ambiti di vita statale, culturale, ed economica. Sguardo retrospettivo e previsione futura. Documenti, campioni ed esempi linguistici dei dialetti, indice degli autori, delle persone e dei luoghi.

Zumtaugwald Marie-Loyola 1969
Walliser wandern aus., Visp, Dipartimento dell'Istruzione pubblica del Canton Vallese,

I Vallesani emigrano. L’emigrazione dei Walser e il loro destino raccontato per bambini in età scolare. Due poesie in dialetto walser (Italia e Bosco Gurin).

note: Il presente contributo appare nel testo: Mis Wallis, Heimatkunde für die Mittelstufe der Primarschulen des Kantons Wallis, pp.149-155.

Zürrer Peter 1998
Migration et maintien de la langue. Le cas des colonies walser dans la Vallée d’Aoste, pp. 93-101